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Ufficio CHP

L’ufficio si trova al piano nobile di un edificio del XIX secolo in piazza Solferino, Torino. Il corridoio centrale, inizialmente in cattive condizioni, è stato ridisegnato per valorizzare gli spazi e le caratteristiche architettoniche originali, rispettando il brief del cliente: uno studio elegante e sobrio, che non sembrasse uno studio legale tradizionale.

Il progetto sfrutta il contrasto di colore, stile e percezione tra corridoio e spazi di lavoro. Il corridoio, monocromo in blu scuro (Hague Blue F&B), trasmette un appiattimento visivo e le anomalie delle pareti vengono annullate da pannelli in MDF sospesi a diverse angolazioni, creando un forte senso di fluidità. Pavimento in moquette grigio e illuminazione indiretta conferiscono un’atmosfera metafisica, interrotta solo da piccoli faretti da incasso (Nulla di Davide Groppi) che segnano ogni porta, generando delicate isole di luce.

Aprendo le porte si ha la suggestiva percezione di entrare in un’altra dimensione. Le stanze degli uffici sono allestite in “total white” e inondate di luce naturale, in contrasto con il monotono buio del corridoio. Le grandi sale sono state restaurate riportando in luce i pavimenti in legno e le decorazioni in stucco, valorizzate dalle tonalità morbide del bianco gesso opaco.

L’ufficio si trova al piano nobile di un edificio del XIX secolo in piazza Solferino, Torino. Il corridoio centrale, inizialmente in cattive condizioni, è stato ridisegnato per valorizzare gli spazi e le caratteristiche architettoniche originali, rispettando il brief del cliente: uno studio elegante e sobrio, che non sembrasse uno studio legale tradizionale. Il progetto sfrutta il contrasto di colore, stile e percezione tra corridoio e spazi di lavoro. Il corridoio, monocromo in blu scuro (Hague Blue F&B), trasmette un appiattimento visivo e le anomalie delle pareti vengono annullate da pannelli in MDF sospesi a diverse angolazioni, creando un forte senso di fluidità. Pavimento in moquette grigio e illuminazione indiretta conferiscono un’atmosfera metafisica, interrotta solo da piccoli faretti da incasso (Nulla di Davide Groppi) che segnano ogni porta, generando delicate isole di luce. Aprendo le porte si ha la suggestiva percezione di entrare in un’altra dimensione. Le stanze degli uffici sono allestite in “total white” e inondate di luce naturale, in contrasto con il monotono buio del corridoio. Le grandi sale sono state restaurate riportando in luce i pavimenti in legno e le decorazioni in stucco, valorizzate dalle tonalità morbide del bianco gesso opaco.
L’ufficio si trova al piano nobile di un edificio del XIX secolo in piazza Solferino, Torino. Il corridoio centrale, inizialmente in cattive condizioni, è stato ridisegnato per valorizzare gli spazi e le caratteristiche architettoniche originali, rispettando il brief del cliente: uno studio elegante e sobrio, che non sembrasse uno studio legale tradizionale. Il progetto sfrutta il contrasto di colore, stile e percezione tra corridoio e spazi di lavoro. Il corridoio, monocromo in blu scuro (Hague Blue F&B), trasmette un appiattimento visivo e le anomalie delle pareti vengono annullate da pannelli in MDF sospesi a diverse angolazioni, creando un forte senso di fluidità. Pavimento in moquette grigio e illuminazione indiretta conferiscono un’atmosfera metafisica, interrotta solo da piccoli faretti da incasso (Nulla di Davide Groppi) che segnano ogni porta, generando delicate isole di luce. Aprendo le porte si ha la suggestiva percezione di entrare in un’altra dimensione. Le stanze degli uffici sono allestite in “total white” e inondate di luce naturale, in contrasto con il monotono buio del corridoio. Le grandi sale sono state restaurate riportando in luce i pavimenti in legno e le decorazioni in stucco, valorizzate dalle tonalità morbide del bianco gesso opaco.
ANNO

2015

CLIENTE

privato

INTERVENTO

Interior design di uno studio legale all'interno di un palazzo storico del 1800
Progettazione e direzione lavori

LUOGO

Torino

TEAM

PAT. Architetti associati
Luca Rocca
Benedetta Veglia
Nicolò Radicioni

CREDIT

/

FOTO

Tommaso Buzzi

Disegni

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