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Chieti 20.22

Il progetto interviene su un edificio degli anni ’60, rinnovando gli spazi abitativi di un alloggio di medie dimensioni.

Partendo da uno stato di fatto promiscuo, risultato dell’aggregazione “fai da te” di due alloggi più piccoli, la prima azione è stata una chiara separazione tra zona giorno e zona notte, accompagnata dall’inserimento di una spina dorsale armadiata che attraversa gli spazi e si declina nei vari ambienti: armadio e scarpiera in ingresso, lavanderia nel disimpegno, cabina armadi in camera.

La zona giorno unitaria trova il suo fulcro nella ferrofinestra che racchiude la cucina, una parete mobile in ferro grezzo e vetro retinato. Un elemento, dal chiaro sapore industriale, che definisce lo spazio con eleganza, creando giochi di luce e trasparenze che modulano la percezione dell’ambiente. La scelta dei profili, frutto di una ricerca tecnica e visiva condotta con il fabbro, sottintende un delicato richiamo alle vetrine dei negozi torinesi degli anni ’70, conferendo alla cucina un carattere unico e scenografico.

Dettagli come l’isola, realizzata riutilizzando una vecchia madia restaurata, la scatola d’ingresso verde bosco e la parete libreria in multistrato di okumè completano l’intervento, rendendo gli ambienti armoniosi, accoglienti e cuciti sulle esigenze della committenza.


Il progetto interviene su un edificio degli anni ’60, rinnovando gli spazi abitativi di un alloggio di medie dimensioni. Partendo da uno stato di fatto promiscuo, risultato dell’aggregazione “fai da te” di due alloggi più piccoli, la prima azione è stata una chiara separazione tra zona giorno e zona notte, accompagnata dall’inserimento di una spina dorsale armadiata che attraversa gli spazi e si declina nei vari ambienti: armadio e scarpiera in ingresso, lavanderia nel disimpegno, cabina armadi in camera. La zona giorno unitaria trova il suo fulcro nella ferrofinestra che racchiude la cucina, una parete mobile in ferro grezzo e vetro retinato. Un elemento, dal chiaro sapore industriale, che definisce lo spazio con eleganza, creando giochi di luce e trasparenze che modulano la percezione dell’ambiente. La scelta dei profili, frutto di una ricerca tecnica e visiva condotta con il fabbro, sottintende un delicato richiamo alle vetrine dei negozi torinesi degli anni ’70, conferendo alla cucina un carattere unico e scenografico. Dettagli come l’isola, realizzata riutilizzando una vecchia madia restaurata, la scatola d’ingresso verde bosco e la parete libreria in multistrato di okumè completano l’intervento, rendendo gli ambienti armoniosi, accoglienti e cuciti sulle esigenze della committenza.
Il progetto interviene su un edificio degli anni ’60, rinnovando gli spazi abitativi di un alloggio di medie dimensioni. Partendo da uno stato di fatto promiscuo, risultato dell’aggregazione “fai da te” di due alloggi più piccoli, la prima azione è stata una chiara separazione tra zona giorno e zona notte, accompagnata dall’inserimento di una spina dorsale armadiata che attraversa gli spazi e si declina nei vari ambienti: armadio e scarpiera in ingresso, lavanderia nel disimpegno, cabina armadi in camera. La zona giorno unitaria trova il suo fulcro nella ferrofinestra che racchiude la cucina, una parete mobile in ferro grezzo e vetro retinato. Un elemento, dal chiaro sapore industriale, che definisce lo spazio con eleganza, creando giochi di luce e trasparenze che modulano la percezione dell’ambiente. La scelta dei profili, frutto di una ricerca tecnica e visiva condotta con il fabbro, sottintende un delicato richiamo alle vetrine dei negozi torinesi degli anni ’70, conferendo alla cucina un carattere unico e scenografico. Dettagli come l’isola, realizzata riutilizzando una vecchia madia restaurata, la scatola d’ingresso verde bosco e la parete libreria in multistrato di okumè completano l’intervento, rendendo gli ambienti armoniosi, accoglienti e cuciti sulle esigenze della committenza.
ANNO

2023

CLIENTE

privato

INTERVENTO

Interior design
Progettazione e direzione lavori

LUOGO

Torino

TEAM

Nicolò Radicioni
Angelica Pasteris

CREDIT

STAN pprogetti (sicurezza+catasto)
Ediltec (general contractor)
Falegnameria Petruccelli (serramenti)
Rocci Aldo sas (opere in ferro)
Amerio Marco (arredi su disegno)
Vi.Bo (cucina)

FOTO

Giulio Marzullo

Assonometria / Planimetrie

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