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Casa NST

All’interno di un palazzo storico, dove soffitti affrescati e finiture di pregio raccontano il tempo, il progetto di ristrutturazione interviene in punta di piedi, scegliendo la via dell’ascolto più che della trasformazione.

Due episodi funzionali – l’ingresso, concepito come soglia da attraversare, spazio di decompressione, e la cucina, nascosta ma mai esclusa – si innestano con discrezione all’interno dell’alloggio, senza rompere l’equilibrio visivo e materico degli ambienti.

Il linguaggio architettonico si esprime attraverso elementi leggeri e permeabili: gelosie in lamelle di rovere naturale che scandiscono lo spazio, disegnando confini porosi, mai rigidi, e senza compromettere l’unitarietà e la raffinatezza dell’insieme.

Così, l’abitare si costruisce per sottrazione: nella misura, nella luce, nella continuità sottile tra il gesto contemporaneo e la memoria storica.

All’interno di un palazzo storico, dove soffitti affrescati e finiture di pregio raccontano il tempo, il progetto di ristrutturazione interviene in punta di piedi, scegliendo la via dell’ascolto più che della trasformazione. Due episodi funzionali – l’ingresso, concepito come soglia da attraversare, spazio di decompressione, e la cucina, nascosta ma mai esclusa – si innestano con discrezione all’interno dell’alloggio, senza rompere l’equilibrio visivo e materico degli ambienti. Il linguaggio architettonico si esprime attraverso elementi leggeri e permeabili: gelosie in lamelle di rovere naturale che scandiscono lo spazio, disegnando confini porosi, mai rigidi, e senza compromettere l’unitarietà e la raffinatezza dell’insieme. Così, l’abitare si costruisce per sottrazione: nella misura, nella luce, nella continuità sottile tra il gesto contemporaneo e la memoria storica.
All’interno di un palazzo storico, dove soffitti affrescati e finiture di pregio raccontano il tempo, il progetto di ristrutturazione interviene in punta di piedi, scegliendo la via dell’ascolto più che della trasformazione. Due episodi funzionali – l’ingresso, concepito come soglia da attraversare, spazio di decompressione, e la cucina, nascosta ma mai esclusa – si innestano con discrezione all’interno dell’alloggio, senza rompere l’equilibrio visivo e materico degli ambienti. Il linguaggio architettonico si esprime attraverso elementi leggeri e permeabili: gelosie in lamelle di rovere naturale che scandiscono lo spazio, disegnando confini porosi, mai rigidi, e senza compromettere l’unitarietà e la raffinatezza dell’insieme. Così, l’abitare si costruisce per sottrazione: nella misura, nella luce, nella continuità sottile tra il gesto contemporaneo e la memoria storica.
ANNO

2012

CLIENTE

privato

INTERVENTO

Interior design di un alloggio in palazzo storico
Progettazione e direzione lavori

LUOGO

Piacenza

TEAM

PAT. Architetti associati
Luca Rocca
Nicolò Radicioni

CREDIT

/

FOTO

Fausto Manna

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