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Boston 60

L’intervento riguarda la ristrutturazione di un appartamento in un elegante condominio degli anni ’70. Il progetto nasce dalle esigenze intime e personali del cliente e da un approccio sartoriale volto ad evitare la banalità dell’openspace. Gli spazi si organizzano attorno a un blocco centrale che struttura i rapporti tra ingresso, salotto, zona pranzo e distribuzione, diventando fulcro compositivo e filtro discreto tra dimensione pubblica e privata.

Il ritmo e il rigore della facciata vengono traslati all’interno, assumendo il ruolo di principio ordinatore. Le funzioni si articolano in una sequenza fluida di stanze autonome ma connesse, in costante dialogo con il verde esterno e con il terrazzo che ne prolunga la percezione.

La cucina rimane separata, pur mantenendo una connessione visiva con la zona giorno. La parete di accesso agli ambienti privati diventa sfondo della zona giorno. La cabina armadio introduce lo spazio intimo della camera da letto, lo studio garantisce una duplice prospettiva sulle due facciate, mentre l’antibagno è uno scrigno colorato che sorprende gli ospiti.

L’intervento riguarda la ristrutturazione di un appartamento in un elegante condominio degli anni ’70. Il progetto nasce dalle esigenze intime e personali del cliente e da un approccio sartoriale volto ad evitare la banalità dell’openspace. Gli spazi si organizzano attorno a un blocco centrale che struttura i rapporti tra ingresso, salotto, zona pranzo e distribuzione, diventando fulcro compositivo e filtro discreto tra dimensione pubblica e privata. Il ritmo e il rigore della facciata vengono traslati all’interno, assumendo il ruolo di principio ordinatore. Le funzioni si articolano in una sequenza fluida di stanze autonome ma connesse, in costante dialogo con il verde esterno e con il terrazzo che ne prolunga la percezione. La cucina rimane separata, pur mantenendo una connessione visiva con la zona giorno. La parete di accesso agli ambienti privati diventa sfondo della zona giorno. La cabina armadio introduce lo spazio intimo della camera da letto, lo studio garantisce una duplice prospettiva sulle due facciate, mentre l’antibagno è uno scrigno colorato che sorprende gli ospiti.
L’intervento riguarda la ristrutturazione di un appartamento in un elegante condominio degli anni ’70. Il progetto nasce dalle esigenze intime e personali del cliente e da un approccio sartoriale volto ad evitare la banalità dell’openspace. Gli spazi si organizzano attorno a un blocco centrale che struttura i rapporti tra ingresso, salotto, zona pranzo e distribuzione, diventando fulcro compositivo e filtro discreto tra dimensione pubblica e privata. Il ritmo e il rigore della facciata vengono traslati all’interno, assumendo il ruolo di principio ordinatore. Le funzioni si articolano in una sequenza fluida di stanze autonome ma connesse, in costante dialogo con il verde esterno e con il terrazzo che ne prolunga la percezione. La cucina rimane separata, pur mantenendo una connessione visiva con la zona giorno. La parete di accesso agli ambienti privati diventa sfondo della zona giorno. La cabina armadio introduce lo spazio intimo della camera da letto, lo studio garantisce una duplice prospettiva sulle due facciate, mentre l’antibagno è uno scrigno colorato che sorprende gli ospiti.
ANNO

2023

CLIENTE

Privato

INTERVENTO

Interior design
Progettazione e direzione lavori

LUOGO

Torino

TEAM

Nicolò Radicioni
Angelica Pasteris

CREDIT

STAN progetti (sicurezza+catasto)
Ediltec (general contractor)
Falegnameria Petruccelli (serramenti)
Amerio Marco (arredi su disegno)
Bussolino arredamenti (cucina / arredi da catalogo)

FOTO

Giulio Marzullo

Assonometria / Planimetrie

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